studio marcello parisi

Viaggiatore

"Il viaggio non soltanto allarga la mente: le dà forma"   -   Chatwin  Anatomia dell'irrequietezza


Marcello Parisi è un viaggiatore che coltiva a fondo il piacere intellettuale di ampliare la propria cultura visiva, combinando lo studio con la conoscenza diretta. Fin da primi anni '70 viaggia frequentemente in Estremo Oriente, attraversando varie regioni di India, Nepal, Ceylon, Thailandia, Cina, Indonesia, Giava, Bali, visitando templi induisti e buddisti, opere colossali come il sito Borobudur, ma anche fabbriche di batik. Ogni viaggio è l'occasione per trarre ispirazione per temi e motivi, da concretizzare in citazioni colte e mai solo decorative.


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L'Oriente è frequentato nella sua totalità, compreso quello più prossimo. Visita Egitto, Marocco, Turchia, Tunisia, Creta, Grecia e isole.


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Oltre ai frequenti viaggi nelle capitali della moda come Parigi, Londra, New York, Roma e altre città iconiche come Istanbul, Hong Kong, Bangkok, Miami, Marcello attraversa gli Stati Uniti da costa a costa, percorre i deserti della California, viaggia in Florida, Cuba, nei caraibi Francesi, Guadalupa, Lanzarote. In Europa visita Francia, Inghilterra, Scozia, Austria, Spagna.


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Il viaggio per Marcello è anche preparazione e approfondimento, attraverso libri e cataloghi c'è una preparazione documentale ex-ante e un approfondimento ex-post, studi che completano e arricchiscono l'esperienza del viaggio finalizzandola al piacere della conoscenza, consapevole che il viaggiatore vede quello che conosce.


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L'esperienza del viaggiare si completa anche con la passione per l'arte e come collezionista frequenta Londra per aste e mostre, progettando nella propria casa un corridoio delle sculture.

Marcello è anche un viaggiatore nel tempo. Acquista la parte nobile di una Villa Settecentesca, affacciata sul canale Muzza a Cassano d’Adda e la ristruttura nel pieno rispetto di tutti i vincoli conservativi restituendola al suo splendore passato. In questa Villa dai trascorsi importanti Marcello ritrova la sua passione per il Settecento, il suo secolo prediletto, e la rende dimora ma anche spazio dove poter allestire e conservare la sua collezione di sculture assieme alle sue pitture. A testimonianza di una vita a contatto con l'arte di ogni luogo e tempo, un arte senza tempo.


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Alcuni disegni delle pareti del salone